Era giunta l'ora di riprendere in mano un percorso lasciato interrotto, inaspettatamente fermo, incompiuto, che come sempre aveva necessitato una pausa per poi chissà un giorno ripartire, rifletteva Matilde.
E il momento era arrivato.
Nella successione di passi che costituiscono il percorso, che poi diventa cammino, che poi diventa viaggio, e poi vita, e poi storia, veniva l'attimo in cui l'automatico procedere dei piedi di Matilde, indotto da una mente che un giorno aveva detto cammina, di colpo si arrestava.
Un "Tic" e subito tutto fermo.
E il "Tic" era per tutti i versi, eccetto uno, come un vero e proprio Tic. Ovvero sillaba il cui significato medico intende un disordine stereotipato del movimento come quello del tremore, volontariamente inarrestabile, di una parte del corpo. Esempi sono una palpebra di uno sguardo troppo concentrato ,o la mano dell'ospite che afferrando il cucchiaino pieno di zucchero innaffia tutta la tavola prima che il decurtato contenuto polveroso arrivi al caffè.
E tutto ciò, appunto, senza avere minimo governo della mente del poveretto che il più delle volte viene preso dagli occhi dei circostanti, come un imbranato.E il risultato poi un caffè un po' amaro che, figure messe apparte- da noi ma non in prima battuta nè dall'interessato nè dagli altri invitati- potrà anche giovare. Chissà.
Però qui il differente, -badate alle virgolette- il "Tic" di Matilde anziche in eccesso, risultava in diffetto di movimento.
Fatto sta che tutto ciò avveniva, e Matilde si era abituata. In queste cicliche interterruzioni,il fermarsi era un ripensare a strade finora già percorse, dialoghi fatti, dialoghi non fatti, opere e ommissioni; volontà comunicative inespresse, male espresse,o espresse bene. Silenzi mancati, possibilità di nuove interpretazioni. Interruzioni come riaccumulo di fiato e ripresa di energia, possibilità di ricongiungere i capi di percorsi già iniziati che avevano atteso l'attimo del "Tic" per poter poi ritrovare ,in seguito, nuove direzioni e ripartire.E ancora chissà. Come il Tic dell'ospite che aveva regalato un caffè più caffè, cosa avrebbero regalato queste interruzioni, questo virgolettato a Matilde?
Una buona Pasqua a tutti voi.